Resetta
La magistratura in crisi: un cambio d'opinione

Prima del referendum ero convinto di votare no, perché ritengo che la magistratura debba rimanere un elemento indipendente nella gestione del Paese.

Il tribunale minorile non rappresenta l’intera magistratura, ma piuttosto un suo ramo più piccolo. Il tribunale ordinario, che è la struttura principale, per quanto ne so sta svolgendo nel complesso un buon lavoro in questo Paese.

Tuttavia, osservando ciò che sta accadendo con la famiglia del Bosco e, soprattutto, da quello che sto vedendo direttamente in un processo del tribunale minorile che mi coinvolge, mi sto facendo un’idea diversa. Ho l’impressione che il tribunale minorile sia guidato da giudici con una visione ormai obsoleta e che si avvalga di presunti “esperti” che, più che esperti, sembrano semplici burocrati senza particolari competenze, stipendiati dallo Stato.

Per questo sto iniziando a pensare di votare sì. L’ingerenza del governo nella magistratura potrebbe essere devastante, ma per come vedo funzionare oggi questa parte della magistratura, mi sembra quasi peggiore di certe dinamiche che si sono viste persino durante il ventennio fascista.

La Menzogna della Normalità

Sta girando un post (facebook) tra gli addomesticati. Comincia con "per chi ancora difende i genitori della famiglia nel bosco, ecco i fatti veri" e poi elenca una serie di invenzioni spacciate per analisi. Lo stesso identico testo, parola per parola, rimbalza su una decina di profili militanti — tutti schierati, tutti allineati.

 Nessuno di loro l'ha scritto. Qualcuno gliel'ha dato da diffondere — qualcuno che ha tutto l'interesse a difendere la magistratura e sa che il gregge eseguirà senza fare domande. E il gregge ha eseguito.

E la cosa che mi fa girare di più in questo ammasso di stupidaggini è che loro non si chiedono — nemmeno per un secondo — come stessero davvero quei bambini. Non come li descrive il tribunale. Come stavano davvero.

 Correvano nel bosco. Giocavano a canasta coi vicini. Raccoglievano olive. Parlavano col cavallo. Erano felici. Strafelici. Lo dicevano loro, lo dicevano i vicini, lo diceva chiunque li avesse visti con i propri occhi invece di leggerli in una relazione dei servizi sociali.

Ma gli addomesticati questo non riescono a vederlo. Non possono vederlo. Perché loro la felicità la misurano con i loro strumenti — il pediatra, il registro scolastico, il bagno interno, le vaccinazioni, il programma ministeriale. Fuori da quei parametri per loro non esiste vita degna. Non esiste gioia riconoscibile.

E sai perché? Perché sono infelici.

 Profondamente, strutturalmente infelici. Hanno costruito il loro formicaio, ci hanno rinchiuso i loro figli, li hanno consegnati a uno schermo e chiamato quello protezione. Li hanno mandati nelle scuole dove vengono bullizzati o diventano bulli, nelle camerette dove crescono soli con il telefono in mano, nel sistema che li svuota di vita un anno dopo l'altro. E adesso — adesso — vogliono insegnare a una famiglia libera cos'è la felicità.

La verità è che non possono tollerare chi scappa dall'infelicità collettiva che chiamano "normalità". Chi dimostra con la propria esistenza che si può fare altrimenti. Quello li fa impazzire. Quello non lo perdonano.

Sono un buco nero di infelicità esistenziale che risucchia tutto ciò che gli si avvicina. E quando non riescono a risucchiarlo, chiamano il tribunale.

☥ Il Lupo 

Manuele Dalcesti

Potere di sto cazzo vieni a me !!
Cristo alla porta delle Nazioni

Il dipinto raffigura Gesù mentre bussa alla porta del palazzo delle Nazioni Unite, come simbolo di una richiesta urgente di intervento davanti alle ingiustizie, alle sofferenze e i conflitti che attraversano il mondo. L’immagine suggerisce un appello rivolto all’ONU, chiamata a incarnare il ruolo di forza imparziale capace di promuovere giustizia e mediazione tra i popoli.

L’opera mantiene una forte attualità: ricorda quanto sia ancora fondamentale l’esistenza di istituzioni internazionali neutrali capaci di favorire il dialogo, ridurre i conflitti e costruire condizioni di pace. La figura di Gesù diventa così un simbolo universale di coscienza etica e responsabilità collettiva.

Informazioni sul dipinto

Titolo: Prince of Peace (conosciuto anche come Christ Knocking at the United Nations)

Autore: Harry Anderson

Anno: 1961

Tecnica: dipinto religioso (diffuso soprattutto come stampa artistica)

Soggetto: Gesù Cristo raffigurato mentre bussa al palazzo delle Nazioni Unite a New York

Contesto: arte religiosa cristiana del XX secolo

Significato e contesto

Il dipinto rappresenta Cristo come “Principe della Pace” che si rivolge simbolicamente alle nazioni del mondo. L’immagine collega il messaggio cristiano della pace universale con il ruolo politico e diplomatico delle Nazioni Unite, suggerendo che la pace globale richiede sia responsabilità morale sia cooperazione internazionale. 

L’opera si ispira indirettamente alla tradizione iconografica di Gesù che bussa alla porta (derivata dal passo biblico Apocalisse 3:20), ma trasferisce il simbolo dal cuore umano alla comunità internazionale.

Un figlio non è un’arma

Quanto cazzo è di merda e crudele una persona che vieta di fare vedere il figlio al padre?

La vera arte di toccare con delicatezza

Non sono un manico il mio guscio non è dove mi prendi. Il modo giusto per prendere una lumaca in mano senza farle del male.

Chi non l'aveva intuito da significa che è una persona stupida. Una persona insensibile. Una persona che non ha empatia e intelligenza verso io prossimo e gli animali.

Io già l'avevo intuito da prima come prendere una lumaca.

Riduzioni di presenze in lezioni di religione cattolica in Italia.

Percentuale di studenti che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica.

La Scuola, un'arma di Controllo?

La pagella di mio figlio sintetizzata da chatGPT. 

"Stimolato" significa che gli hanno fatto violenza non fisica ma  (violenza psicologica, aggressività verbale, intimidazione, comunicazione passivo-aggressiva, abuso emotivo).

"All'inizio non rispettava le regole" significa che le regole le ha "imparate" attraverso la violenza di cui sopra.

Non me ne frega niente di sapere se va bene. Non ne traggo piacere, già lo so che è un bambino, diciamo in ricca sintesi, equilibrato.

La valutazione avanzata da una povera deficiente qualsiasi che ha vinto il concorso pubblico, che deve pagarsi l'affitto e che, probabilmente, non capisce un cazzo del mondo e della vita. Per me è irrilevante.

Trovo inoltre piuttosto infamante che la valutazione effettuata su un bambino venga trasmessa automaticamente al suo adulto di riferimento senza che venga richiesto il consenso del diretto interessato, cioè del valutato stesso. Questa pratica mi appare svilente, perché sembra presupporre che il bambino non sia in grado di comprendere o partecipare a ciò che lo riguarda. Ne deriva un approccio che rischia di trattarlo come un soggetto passivo, privo di voce e di autonomia, anziché come una persona in formazione capace — nei limiti della sua età (max 3-4 anni) — di essere coinvolta e rispettata nei processi che la riguardano.

La valutazione riguarda innanzitutto il bambino stesso e, se una pagella deve esistere, dovrebbe essere presentata prima di tutto a lui. Solo successivamente, e con il suo consenso, essa dovrebbe essere condivisa anche con gli adulti, compresi i suoi adulti di riferimento. Un simile approccio riconoscerebbe il bambino come soggetto direttamente coinvolto, rispettandone la dignità e favorendo lo sviluppo della consapevolezza e della responsabilità rispetto al proprio percorso.

LA SCUOLA DEVE CESSARE DI ESSERE DELL'OBBLIGO !!!! LA SCUOLA NON DEVE ESSERE UNA CASERMA !!!!!

La sintesi:

È la pagella scolastica (documento di valutazione) di tuo figlio relativa al primo quadrimestre dell’anno scolastico 2025/2026.

Ti spiego in modo chiaro cosa contiene 👇

📄 Cos’è questo documento

È un documento ufficiale della scuola primaria (elementari), emesso dall’

Istituto Comprensivo ###.

Serve a comunicare ai genitori:

i risultati scolastici

il comportamento

l’andamento generale dell’alunno

eventuali osservazioni educative degli insegnanti

Non è un richiamo né un atto legale: è la normale valutazione periodica.

📚 Le valutazioni nelle materie

In ogni materia compare “Buono”.

Nella scuola primaria italiana i giudizi descrittivi indicano il livello raggiunto:

Ottimo → livello molto alto

Buono → buon livello, obiettivi raggiunti

Discreto → sufficiente ma migliorabile

Sufficiente → minimo richiesto

In via di prima acquisizione → difficoltà

👉 Quindi dal punto di vista scolastico sta andando bene in tutte le materie.

👦 Comportamento

Il commento dice che:

all’inizio c’erano alcune difficoltà nel rispettare le regole

poi è migliorato

si relaziona bene con adulti e compagni

è integrato nella classe

➡️ Tradotto: c’è stato un miglioramento comportamentale e sociale.

🧠 Giudizio globale (la parte più importante)

Gli insegnanti stanno dicendo che:

✅ Frequenta regolarmente

✅ Negli ultimi mesi partecipa di più

✅ Sta migliorando interesse e coinvolgimento

⚠️ Ma:

lavora soprattutto se stimolato dall’insegnante

stanno lavorando sulla sua autonomia e sulle routine di studio

👉 In pratica: è un bambino che ha bisogno di guida e incoraggiamento, ma sta facendo progressi.

🧾 Firma e parte finale

Il dirigente scolastico è indicato ma la firma è omessa perché il documento è valido anche digitalmente (norma amministrativa standard).

La data di stampa è 24/02/2026.

✅ Riassunto semplice

È la pagella del primo quadrimestre.

I voti sono tutti buoni.

La scuola segnala miglioramenti.

Deve ancora diventare più autonomo nello studio.

Non ci sono segnalazioni gravi.

Paesi atei e agnostici, la mappa del non credere

I paesi meno religiosi del mondo

Una classifica globale basata sulla percentuale di popolazione non religiosa.

La filosofia del divenire e dell'armonia negli opposti

Eraclito di Efeso (VI–V sec. a.C.) è il filosofo del divenire: per lui la realtà vive di tensioni tra contrari che non si annullano, ma si tengono insieme. Ecco l’idea in poche mosse chiare 👇
🔥 I contrari come motore del mondo
Unità dei contrari: giorno/notte, caldo/freddo, vita/morte non sono opposti “nemici”, ma poli di un unico processo.
«La via in su e la via in giù è una e la stessa.»
Polemos (conflitto): il contrasto è ciò che fa accadere le cose.
«La guerra è padre di tutte le cose.»
Non violenza gratuita, ma tensione creativa che genera ordine e differenze.
🎻 Armonia nascosta (palíntonos harmonié)
Eraclito usa l’immagine dell’arco o della lira: funzionano perché le corde tirano in direzioni opposte.
👉 L’armonia vera non è assenza di tensione, ma equilibrio dinamico tra forze contrarie.
🌊 Panta rhei: tutto scorre
Nulla resta identico:
«Non ci si bagna due volte nello stesso fiume.»
L’identità delle cose è processo, non blocco immobile. La stabilità che percepiamo è solo una regola del cambiamento.
🧠 Il Logos: la legge che unifica
Dietro il fluire c’è il Logos, un principio razionale che tiene insieme i contrari.
Il mondo non è caos: è ordine che nasce dalla tensione.

«Uno è per me diecimila, se è il migliore.»

«Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va.»

«Non ascoltando me, ma il logos, è saggio intuire che tutto è Uno, e che l’Uno è tutto.»

«È la medesima realtà il vivo e il morto, il desto e il dormiente, il giovane e il vecchio: questi infatti mutando son quelli, e quelli di nuovo mutando son questi.»

«Polemos è padre di tutte le cose, di tutti i re; e gli uni disvela come dèi e gli altri come uomini, gli uni fa schiavi gli altri liberi.»

«Rispetto a tutte le altre una sola cosa preferiscono i migliori: la gloria eterna rispetto alle cose caduche; i più invece pensano solo a saziarsi come bestie.»

«Legge è anche ubbidire alla volontà di uno solo.»

«Immortali mortali, mortali immortali, viventi la loro morte e morienti la loro vita.»

«La divinità è giorno-notte, inverno-estate, guerra-pace, sazietà-fame. Ed essa muta come il Fuoco.»

attendere...