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Emma Stone e la libertà di essere sé stessa

🦋 Emma Stone - Filosofia del personaggio di Bella Baxter (Povere creature!)

Nel film di Yorgos Lanthimos, Emma Stone interpreta Bella Baxter, una giovane donna riportata in vita da uno scienziato (interpretato da Willem Dafoe) in una sorta di “esperimento frankensteiniano”. La sua mente, inizialmente, è quella di una bambina nel corpo di un’adulta, e la vediamo crescere emotivamente, intellettualmente e sessualmente senza le convenzioni sociali che normalmente condizionano la formazione di una persona.

La filosofia del personaggio è centrale nel film e si basa su alcuni concetti chiave:

Libertà radicale: Bella non è cresciuta con norme sociali, morali o religiose prestabilite, quindi esplora il mondo con una libertà totale, priva di tabù. La sua curiosità è pura, incontaminata.

Emancipazione femminile: Il percorso di Bella diventa un’allegoria dell’autonomia delle donne: decide con chi stare, cosa fare, persino come vivere la sessualità e il potere politico, senza mai sottomettersi.

Costruzione del Sé: Il film suggerisce che l’identità umana non è data una volta per tutte: Bella costruisce sé stessa attraverso esperienza, piacere, dolore, studio e scelte etiche, senza dover seguire un destino prestabilito.

Satira sociale: Attraverso Bella, il film mette in discussione l’ipocrisia e la rigidità morale della società ottocentesca (e, indirettamente, della nostra). Ci chiede cosa succederebbe se qualcuno imparasse il mondo senza i pregiudizi che di solito lo accompagnano.

In sintesi, Bella Baxter è una figura post-umana, anarchica, proto-femminista e filosoficamente esistenzialista: rappresenta un essere umano che si fa da sé, fuori da qualsiasi costrizione.

🎬 Biografia di Emma Stone

Nome vero: Emily Jean Stone

Data e luogo di nascita: 6 novembre 1988, Scottsdale (Arizona), Stati Uniti

Carriera:

Ha iniziato a recitare da adolescente in teatro.

Si è trasferita a Los Angeles a 15 anni per tentare la carriera televisiva.

Dopo piccole parti in serie TV, ha debuttato al cinema con Superbad (2007).

È diventata famosa con film come Easy A (Easy Girl, 2010), Crazy, Stupid, Love (2011), The Help (2011) e The Amazing Spider-Man (2012 e 2014).

Ha vinto l’Oscar come Miglior Attrice per La La Land (2016).

Nel 2021 ha interpretato Cruella, mentre nel 2023 ha ottenuto enorme successo con Poor Things (Povere creature), vincendo nuovamente l’Oscar come Miglior Attrice (2024).

Stile: È apprezzata per la sua versatilità, passando con naturalezza da commedie brillanti a drammi intensi e ruoli molto complessi.

Gabriella Tupini - Amare gli altri.

Gabriella Tupini - Amare gli altri.

Marina Abramović e Ritmo Zero: Corpo, potere e responsabilità

"Rhythm 0" è una delle performance più celebri e radicali di Marina Abramović, realizzata nel 1974 a Napoli, alla galleria Morra. È considerata un’opera spartiacque nella storia della performance art perché ha messo a nudo in maniera estrema il rapporto tra artista e pubblico, sollevando questioni di potere, responsabilità, violenza e fiducia.

Ecco cosa accadde:

Abramović si pose immobile, in piedi, come un “oggetto” da usare.

Mise su un tavolo 72 oggetti, alcuni innocui (una rosa, pane, uva, piume, miele), altri potenzialmente pericolosi (forbici, catene, coltelli, una pistola con un proiettile).

Invitò il pubblico a usare su di lei, come volevano, qualsiasi di quegli oggetti, dichiarando di assumersi pienamente la responsabilità di ciò che sarebbe accaduto.

La performance durò sei ore.

All’inizio le persone interagirono con timidezza: gesti gentili, fiori, carezze. Col passare del tempo, la situazione degenerò: il pubblico divenne sempre più audace e aggressivo, arrivando a tagliarle i vestiti, ferirla, puntarle la pistola alla testa. Alla fine, quando dopo sei ore Abramović ricominciò a muoversi, molti spettatori non riuscirono a sostenere lo sguardo e scapparono via.

Il significato di "Rhythm 0" è stato interpretato in molti modi:

Esposizione della natura umana: mostra come, in un contesto in cui non vi sono regole, le persone possano passare rapidamente dalla cura alla violenza.

Corpo come mezzo artistico: Abramović mette in gioco sé stessa come tela vivente, spingendo all’estremo il concetto di arte partecipativa.

Riflessione su responsabilità e potere: la performance rivela come il pubblico, investito di potere assoluto, spesso non riesca a gestirlo eticamente.

La Grazia del Dubbio

Paolo Sorrentino realizza con La Grazia un’opera sul tema dell’eutanasia

Trama

Il film ruota attorno a Mariano De Santis, un Presidente della Repubblica vedovo, cattolico, giurista e prossimo al termine del suo mandato. Due dilemmi morali segnano gli ultimi sei mesi del suo incarico:

La decisione se promulgare una legge sull’eutanasia, un passo rivoluzionario in un Paese ancora profondamente cattolico.

Due richieste di grazia presidenziale per due casi di omicidio: da una parte una donna che ha ucciso il marito violento; dall’altra, un uomo che ha ucciso la moglie affetta da Alzheimer per porre fine alla sua sofferenza.

Il Presidente è tormentato anche da dubbi esistenziali: il dolore per la perdita della moglie, il sospetto di un tradimento, il senso di solitudine, e il confronto con la figlia Dorotea, una giovane giurista che incarna un presente più audace.

Il film bilancia momenti umoristici—come il Presidente che impara un brano rap o incontra un Papa motociclista—con una riflessione meditativa sul potere, il dubbio, e la responsabilità morale.

Eutanasia nel film: significato

1. Dilemma morale e narrativo

L’eutanasia non è solo un tema di attualità: è il motore narrativo del film, l’eredità ideale su cui Sorrentino costruisce un dramma etico e personale.

2. Dalla legge all’amore

La “grazia” nel titolo assume un doppio significato: è uno strumento giuridico (il perdono), ma anche un atteggiamento amoroso verso la vita, esercizio di empatia e apertura verso l’incertezza. Il protagonista lotta fra fede, dovere istituzionale e sentimento umano.

3. Il dubbio come bellezza

Sorrentino valorizza il dubbio come ricchezza, non debolezza. Il film esalta l’incertezza come condizione di intelligenza e umanità autentica: “La grazia è la bellezza del dubbio”.

4. Il passaggio generazionale

La firma sulla legge sull’eutanasia sembra arrivare non per ragioni ideologiche, ma per fiducia nella nuova generazione, incarnata da sua figlia Dorotea. Il film vuole esprimere il bisogno di affidarsi al futuro, riconoscendo quando passare il testimone.

Lister e la rivoluzione antisettica

Nel XIX secolo le infezioni post-operatorie erano comuni e spesso mortali. Joseph Lister, chirurgo britannico nato nel 1827, rivoluzionò la medicina applicando la teoria dei germi di Pasteur. 

Intuì che i microrganismi causavano le infezioni e sperimentò l’uso dell’acido carbossilico (fenolo) per sterilizzare strumenti, mani e ferite.

 Nonostante lo scetticismo dei colleghi, i suoi metodi ridussero drasticamente la mortalità chirurgica, passando dal 50% al 15%. 

La sua tenacia portò all’adozione della chirurgia antisettica, facendo di lui il padre della chirurgia moderna.

Stelle per i coraggiosi

Le stelle osservano i coraggiosi 🌟

Nessuno Stato ci renderà liberi

"No state well make us free"
Anarchist graffiti seen in Bacelona

L'eredità del passato

"Poiché le abitudini e il pensiero delle persone sono profondamente plasmati dagli eventi e da chi ha attraversato la loro vita, nei rapporti con gli altri ci troviamo spesso a subirne le colpe o a beneficiare della bontà che hanno ricevuto in eredità dal loro passato."

Sfratto al Leoncavallo

21 agosto 2025: le forze dell’ordine hanno eseguito lo sfratto del Leoncavallo in via Watteau.

Quando il fumo si dirada: sostegno al Leoncavallo

Dopo cinquant'anni un simbolo di controcultura dal basso, pezzo di storia di una Milano underground e sotterranea, crocevia di suoni immagini ed esperienze, viene sfrattato attraverso una azione che cala dall'alto, come la scure di un boia nero tanto quanto il fascismo che rappresenta.
Alle compagne ed ai compagni che in questo stanno costruendo una resistenza dal basso va la nostra solidarietà, nel momento dell'anno in cui il cemento della gentrificazione, come melassa, restituisce il marciume di cui è composto.
Rimaniamo fermamente convinte e convinti che sgomberare una idea sia semplicemente impossibile, per questo ci troverete nelle strade, al fianco ed a difesa di uno spazio restituito ad una città fagocitata da quelle vetrine dove solo chi non ha umanità sente il desiderio di specchiarsi.
Quando si diraderà il fumo ci troverete dove ci avete lasciato, come la gramigna, più forti del nulla che rappresenta chi realizza questa politica.
Orgogliosamente sedute e seduti dalla parte del torto, se essere dalla parte del torto significa opporci a questa inaccettabile declinazione della realtà.
CSOA Forte Prenestino

https://www.forteprenestino.net/mobilitazioni/3401-quando-il-fumo-si-dirada-sostegno-al-leoncavallo

La vera famiglia

Famiglia - Umberto Galimberti.

Per crescere i figli in modo felice c'è una sola soluzione: le relazioni d'affetto, sia che si tratti di una coppia etero sia che si tratti di una omosessuale. Là dove vige l'amore si cresce bene, là dove vige la violenza o il gelo emotivo si cresce male. Che la smettano di dire che la famiglia è fatta da un uomo e da una donna, perché questa è una visione fondamentalmente materialista. Lo stare insieme non è semplicemente mettere al mondo i figli, ma ha anche il significato di volersi bene, di dedicarsi a un'opera educativa. [...] i figli sono figli non perché vai a letto con una donna e la donna va a letto con un uomo, sono figli perché li cresci, perché stai insieme a loro, perché rispondi alle loro domande, perché stai attento ai loro bisogni. Questo significa "paternità" e "maternità", da chiunque sia svolta. 

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