Resetta
Liberarsi dalle persone tossiche

Liberazione da persone tossiche

Bisogna tirarli fuori, lasciarli andare. Famiglia, amici, ex, parenti, partner, colleghi, vicini e lontani, chiunque. Per liberarsi. Per tornare a vivere. Per rispettarsi. Perché come diceva Freud: "Eliminare le persone nocive dalla propria vita non significa odiarle. Significa avere rispetto per se stessi".

Dott.ssa Claudia Florea

Il falso bisogno di controllo

TUTTI VOGLIONO CONTROLLARE

Il marito che controlla la moglie, la moglie che controlla il marito, il genitore che controlla i figli, e tutti che, in un modo o nell'altro, cercano di avere una qualche forma di controllo/potere sugli altri, sulla vita degli altri, ed ora ci meravigliamo se lo Stato vuole avere il controllo sui cittadini?

È sempre lo stesso gioco di sempre.

Ci sono i piccoli giochi di potere, e ci sono i grandi giochi di potere, ma si tratta sempre di giochi di potere.

Il potere in mano a delle persone inconsapevoli della loro sete di potere e del loro bisogno di dominare il mondo... è pericoloso.

Così nei piccoli giochi relazionali e famigliari, così nel grande nell'economia, nella politica, nella religione, ecc. 

Che ognuno osservi in se stesso il suo bisogno di avere potere sugli altri...

Chi è libero dentro lascia in pace gli altri, e quando sente giusto farlo, accoglie, condivide ed aiuta, altrimenti non interferisce.

Meno si è padroni di sé stessi, più si vorrà essere padroni degli altri.

Meno si è liberi dentro, tanto più si vorrà vivere  a rimorchio attraverso la vita di qualcun altro.

Roberto Potocniak

La forza di resistere

Andare controcorrente

Essere e sentirsi liberi e' molto difficile e faticoso. Andare controcorrente e' come essere dei salmoni che risalgono il fiume. E' molto più facile e comodo venire trasportati dalla corrente....ma ogni metro guadagnato dai quei salmoni ha il vero sapore della vita, e non c'è niente che non valga la pena di provare a fare quella risalita!

Lorenzo Tucci

Cos'altro sarebbe se fossimo nati liberi

Il mondo ideale

" CHE COSA SAREBBE SE... FOSSIMO NATI LIBERI?"

Se avessimo potuto ancora assorbire tutte le prelibatezze nel nostro corpicino fino a quando con l'ultima pulsazione del cordone ombelicale, egli si fosse staccato da solo?

Se nessuno ci avesse tagliato bruscamente dalla vita?

Se avessimo visto la prima luce sul pianeta in un ambiente caldo e amorevole?

Se la nostra famiglia ci avesse visto crescere senza preoccupazioni e con amore incondizionato?

Se avessimo potuto crescere senza traumi prenatali, natali e tutti quelli seguenti?

Se avessimo avuto l'opportunità di capire il mondo in modo giocoso e di scoprire e vivere tutto ciò che ci rende ciò che siamo con i nostri punti di forza individuali?

E se non ci fosse stata la televisione e la nostra vita fosse stata solo di incontri reali?

Se non avessimo mai dovuto vergognarci delle nostre lacrime e delle nostre disavventure?

E se nessuno ci avesse mai svalutato, biasimato, giudicato o ferito?Se i nostri confini fossero stati rispettati come sacri?

E se avessimo potuto crescere senza pressioni e senza coercizioni?

Cosa sarebbe successo se fossimo rimasti coscienti e pienamente svegli?

Credo che questo mondo sarebbe completamente diverso. Non ci sarebbero malati, non ci sarebbero psichiatri, non ci sarebbe competizione, non ci sarebbero guerre, non ci sarebbe violenza, non ci sarebbero tutti questi conflitti.

Ci sarebbe un ambiente di rispetto, pace e comunità. Vivremmo la nostra vita in modo significativo e in armonia con la natura. Saremmo consapevoli del nostro valore e vedremmo subito oltre ogni menzogna e malvagità. 

Saremmo in grado di dire "no" più facilmente quando i confini sani vengono superati. Potremmo sognare senza essere ridicolizzati. Potremmo essere creativi senza essere criticati. Potremmo essere semplici senza essere esclusi.

Saremmo felici e creativi. Saremmo ciò che siamo realmente. Saremmo i meravigliosi creatori che siamo. Saremmo a casa, dentro di noi e sulla nostra amata Madre Terra.

Che bel sogno - mi chiedo se un giorno si avvererà di nuovo?

Ricorda: sei molto più di quanto la tua mente abbia imparato a pensare.

- Olivia

Pad Mini

Il corpo racconta la nostra anima

Metamedicina

IL CORPO SOMATIZZA I MALESSERI DELLO SPIRITO

Il nostro corpo somatizza nella sua materia quello che lo spirito subisce in tutta la nostra anima, quello che il nostro inconscio tace, lo urlano le nostre malattie dolori e malesseri. La malattia è un conflitto tra la personalità e l'anima.

Quando ti manca calore affettivo, basta una minima frescata di vento freddo e subito prendi un raffreddore. Il raffreddore "cola" quando il corpo non piange. Forti mali di schiena (ovvio non causati da un peso caricato male) ti dicono che stai subendo un dolore, porti con te un peso, un trauma, una tristezza immensa; il mal di gola "tampona" ti assale sicuramente quando hai tanti dolori da sfogare ed afflizioni da dire e non hai con chi confidarti. Quando una persona non la sopporti, non la digerisci e la devi sopportare ti viene acidità allo stomaco; le coliche spesso sono rabbie accumulate che non riesci a sfogare.

Il diabete "invade" quando la solitudine ti attanaglia. Il cancro ti divora come l'odio che corrode l'amore mancato. Il corpo ingrassa quando sei insoddisfatto o dimagrisci quando ti senti logorato. Dubbi preoccupazioni ansietà ti portano via il sonno e soffri di insonnia. Se non trovi un senso alla tua vita la pressione del cuore rallenta o accelera quindi ipotensioni e pressioni alte al cuore sono sbalzi che ti condizionano l'umore e le forze. Il nervosismo aumenta i respiri, come se ti mancasse l'aria, dando dolori al petto ed emicranie (molti fumatori prendono aria extra dal fumo fatidico ed effimero che li rilassa in maniera compensatoria ma illusoria). La pressione "sale" quando la paura imprigiona. Quando ti senti sopraffatto di un problema che sei ai limiti, allora la febbre ti assale, le frontiere dell'immunità sono all'erta. Le ginocchia "dolgono" quando il tuo orgoglio non si piega. Le artrosi vengono quando la tua mente non si apre, sei troppo rigido e i muscoli ti si contraggono. I crampi indicano che stai subendo una situazione ai limiti della sopportazione. La stitichezza ti indica che hai residui nel tuo inconscio, hai segreti che ti otturano (quanta merda ci teniamo dentro che non è utile) e non trovi chi ti comprenda senza giudicarti. La diarrea è un atto di difesa dell'organismo che vuole eliminare ciò che percepisce come dannoso (come il vomito), vale per i virus ma anche per le situazioni, i sentimenti... forse chi ha diarrea non riesce a trattenere o assimilare.

La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino. Ascolta il tuo corpo ed impara a guarire con il tuo spirito, non c'è altra medicina che la tua stessa natura non possa darti. E' ovvio che non generalizziamo, non è un catalogo farmacologico ma una linea guida... chi una preoccupazione la somatizza nella testa (emicrania) chi nello stomaco (indigestione). 

Metamedicina - 

Ogni Sintomo è un messaggio

L'individuo e la sua interiorità

L'educazione di massa

"Alle masse vengono dati punti di riferimento esterni, non interni. Ed è giusto che sia così, perché la folla non è in grado di guardarsi dentro, è estro-versa (rivolta all’esterno) per sua natura. Un dio, un messia, il denaro, la carriera, lo Stato, la scienza... persino la famiglia... sono tutti punti di riferimento esterni, illusorie sicurezze esteriori. Ti sei accorto che i dogmi della scienza hanno preso il posto dei dogmi della religione nella coscienza delle masse? I nuovi sacerdoti, davanti a cui il popolo ignorante si prostrerà, saranno i medici. Il punto è che l'individuo non sente ancora la voce della sua interiorità. Può solo CREDERE in qualcosa sul piano mentale, può solo affidarsi a qualcuno che lo guidi - che sia lo scienziato o il prete - ma non può ancora SENTIRE la Forza della propria anima.

Bada bene, non sto parlando male del popolo, te ne descrivo le caratteristiche affinché tu possa scegliere dove collocarti. Solo alcuni individui possono percepire la Forza - e sono migliaia sparsi per il mondo - ma vanno scovati ed educati singolarmente."

Salvatore Brizzi – Io sono il padrone della mia anima

Essere un Imperatore

IL RIBELLE È UN VERO IMPERATORE 

Che sia ricco o povero, il Ribelle è un vero imperatore poiché ha spezzato le catene dei condizionamenti e delle opinioni della società repressiva. 

Ha dato forma a se stesso, abbracciando tutti i colori dell’arcobaleno, emergendo dall’oscurità e dalle radici informi del suo passato inconsapevole e sviluppando ali con cui volare alto nel cielo. 

Il suo modo di essere è ribelle non perché lotti contro qualcuno o qualcosa, ma perché ha scoperto la propria vera natura ed è determinato a vivere in base a essa.

Il ribelle ti sfida a essere coraggioso a sufficienza per assumerti la responsabilità di ciò che sei e per vivere in funzione della tua verità.

Osho

Fuori posto, di Charles Bukowski.

Brucia all'inferno
questa parte di me che non si trova bene in nessun posto
mentre le altre persone trovano cose da fare nel tempo che hanno
posti dove andare insieme
cose da dirsi.

Io sto bruciando all'inferno da qualche parte nel nord del Messico.
Qui i fiori non crescono.

Non sono come gli altri
gli altri sono come gli altri.

Si assomigliano tutti:
si riuniscono
si ritrovano
si accalcano
sono allegri e soddisfatti
e io sto bruciando all'inferno.

Il mio cuore ha mille anni.
Non sono come gli altri.
Morirei nei loro prati da picnic
soffocato dalle loro bandiere
indebolito dalle loro canzoni
non amato dai loro soldati
trafitto dal loro umorismo
assassinato dalle loro preoccupazioni.

Non sono come gli altri.
Io sto bruciando all'inferno.

L'inferno di me stesso.

Come riconoscere un coglione… dalla macchina

Un metodo infallibile per riconoscere un coglione è guardare che macchina guida: se ha una Smart, una 500, una Mini Cooper o un’Audi, le probabilità sono altissime.

Famiglia tradizionale: reato patriarcale

Famiglia tradizionale = reato patriarcale.

attendere...