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Festa in viaggio

- Ciò la festa nello zaino 😎🎶

Greta, la battagliera per il futuro

GRETA
"Sono Asperger e questo significa che sono diversa dalla norma.
A scuola ero sempre sola, senza amici, mi sedevo in un angolo.
A casa lo stesso, stavo male, avevo un disturbo alimentare.
Tutto è passato ora, perché ho capito qual è la mia strada.
Non sono la bambina arrabbiata che urla davanti ai leader mondiali, non sono come alcuni media mi rappresentano, sono una ragazza timida, studiosa, una nerd che ha a cuore il presente e il futuro del Pianeta e dunque anche il mio.
Ho trovato uno scopo in un mondo che spesso sembra vuoto e senza significato a così tante persone. Quando gli odiatori se la prendono per il tuo aspetto e la tua differenza, significa che non sanno dove andare.
E tu sai che stai vincendo."
Il 3 gennaio 2003 nasce, a Stoccolma, Greta Thunberg.
La ragazza diviene l'icona della battaglia contro i cambiamenti climatici, prima manifestando da sola davanti al Parlamento svedese, poi ispirando le manifestazioni giovanili in ogni continente.
Su Greta si è detto di tutto in questi anni, molte persone l'hanno accusata di essere stata manovrata, o favorita, da altri. Il punto, però, è che la ragazza ripete ciò che gli scienziati denunciano da anni, totalmente inascoltati. Grazie a lei milioni di persone hanno compreso i gravi rischi a cui va incontro l'umanità, ma grandi cambiamenti nelle agende politiche ed energetiche mondiali non se ne vedono. La questione sono i cambiamenti climatici, non il personale giudizio su Greta, ma in troppi ancora non l'hanno capito.
Inoltre, fondamentale sarebbe ripensare finalmente anche al concetto di giustizia sociale e a unire le battaglie per l'ambiente con quelle per i diritti umani. Come disse il grande Chico Mendes:
"L'ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio".
Ma, mentre le differenze tra gli esseri umani si espandono a dismisura invece di diminuire, mentre una rivoluzione di giustizia globale sembra ancora lontanissima e, di certo, non si intravvede all'orizzonte di un pianeta che, al contrario, pare sempre più essere affascinato da dittatori e da reazionari, in mancanza di soluzioni migliori si potrebbe almeno cominciare con il "giardinaggio".
Un altro aspetto che ci tengo a evidenziare sulla giovane svedese è il suo costante attivismo in favore della causa palestinese. Per le manifestazioni a cui ha partecipato è stata arrestata più volte in Europa e anche umiliata dai sionisti, che si sono accaniti in particolar modo su di lei dopo aver sequestrato le navi e gli equipaggi della Flotilla in acque internazionali.
Negli ultimi anni la sua battaglia è divenuta scomoda al mondo occidentale, quindi si è deciso di oscurarne le azioni e di denigrarla sistematicamente come essere umano. Evidentemente non era così manovrata come un burattino dai "poteri forti" come in tanti, sia a destra che a sinistra, hanno ululato sin dall'inizio.
Buon compleanno a Greta, e buona vita a lei.
Nel 2020 le abbiamo dedicato una delle puntate del nostro programma radiofonico.
https://drive.google.com/file/d/1KABT_3hhL0jqOsva4-7X_SehsKqvPY6d/view?usp=drivesdk

Odio il Capodanno

ANTONIO GRAMSCI

"Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.

Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. 

Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. 

Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. 

È un torto in genere delle date.

Dicono che la cronologia è l’ossatura della storia; e si può ammettere. 

Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. 

Sono anch’essi capodanni. 

Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell’età moderna.

E sono diventati così invadenti e così fossilizzanti che ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752, e che il 1490 0 il 1492 siano come montagne che l’umanità ha valicato di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo, entrando in una nuova vita. 

Così la data diventa un ingombro, un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata, senza bruschi arresti, come quando al cinematografo si strappa il film e si ha un intervallo di luce abbarbagliante.

Perciò odio il capodanno. 

Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. 

Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. 

Nessun giorno preventivato per il riposo. 

Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore.

Nessun travettismo spirituale. 

Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. 

Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. 

Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. 

Tutto ciò stomaca.

Aspetto il socialismo anche per questa ragione. 

Perché scaraventerà nell’immondezzaio tutte queste date che ormai non hanno più nessuna risonanza nel nostro spirito e, se ne creerà delle altre, saranno almeno le nostre, e non quelle che dobbiamo accettare senza beneficio d’inventario dai nostri sciocchissimi antenati."

Antonio Gramsci, 1 gennaio 1916

Il coraggio delle 3 del mattino

C’è un momento, nel cuore della notte, in cui i pensieri pesano più del dovuto.

Il buio, il silenzio e la solitudine ingrandiscono ogni problema, lo rendono definitivo, insuperabile. Alle tre del mattino tutto sembra perduto.

Poi arriva l’alba.

La luce rientra piano nelle cose, i rumori tornano, il caffè borbotta sul fuoco e la vita ricomincia a muoversi. Con il giorno cambiano le proporzioni: ciò che pareva impossibile diventa affrontabile.

Ci si accorge allora che forse si può resistere.

Che le voci amiche confortano.

Che la città che si sveglia ricorda una verità semplice: da soli siamo fragili, insieme possiamo reggere il peso.

La canzone del bosco - Punkreas

Ogni civetta ha la sua casa, un albero
Ogni civetta ha la sua casa, un albero
ma il barbagianni invece no (no no no nooo)
ma un barbagianni invece noooo.

Una civetta può cantare quando le pare
Una civetta può cantare quando le pare
ma il barbagianni invece no (no no no nooo)
ma il barbagianni invece noooo.

Volerò via come un miraggio per questo che non è che una questione di piumaggio
preferirò grotte di tufo son sempre meglio che restar con quattro allocchi e un gufo!

Un barbagianni che è da solo non può campare
ma se son cento la civetta dovrà volare via
ma il barbagianni invece no (no no no nooo)
ma il barbagianni invece noooo.

Seguire schemi ben precisi di evoluzione
porterà tutte le civette all'estinzione
noi barbagianni invece no (no no no nooo)
noi barbagianni invece noooo

Volerò via come un miraggio per questo che non è che una questione di piumaggio
preferirò grotte di tufo son sempre meglio che restar con quattro allocchi e un gufo!

Volerò via come un miraggio per questo che non è che una questione di piumaggio
preferirò grotte di tufo son sempre meglio che restar con quattro allocchi e un gufo!

https://youtu.be/L-LuxCt2fZY?si=uRoXXygLs3ZyKIRx

Toda la noche - Punkreas

Toda la noche borracho en la vía
Cerveza, whisky y también de la sangría
Toda la noche mezclando licor
Más confusión, menos dolor
Toda la noche ruido de bomba
¿Es mi cabeza o por realidad?
La libertad es un arma apuntada
Humanidad significa matar

Ma finirà, come un temporale
Come un acido che ha preso male
Come un film di cui so già il finale
So che finirà
Come l'acqua che evapora al sole
Come una cantilena che dice
"Non può esistere un mondo migliore"

Todas las vacas, la noche está morena
Tu non distingui catene e libertà
Tutti quei sogni comprati dai ricchi
Y es con tu vida que pagarás
El presidente en militar parada
Ha confundido fascismo y resistencia
Lui disquisisce con saggia bonomia
E al resto pensa la polizia

Ma finirà, come un temporale
Come un acido che ha preso male
Come un film di cui so già il finale
So che finirà
Come l'acqua che evapora al sole
Come una cantilena che dice
"Non può esistere un mondo migliore"

L'erba calpestata da stivali militari
Diventa più forte, mette le ali
Cacciabombardieri si schiantano per terra
Soldati dell'impero disertano la guerra
E non è certo a nome mio che hai parlato
Sventolando bandiere di partito
E non è certo a nome mio che hai sparato

Ma finirà, come un temporale
Come un acido che ha preso male
Come un film di cui so già il finale
So che finirà
Come l'acqua che evapora al sole
Come una cantilena che dice
"Non può esistere un mondo migliore"

https://youtu.be/L6VMZVNNJqc?si=kH3nY-8LcT8WNjt7

Ti amo cucciolo

Non che le feste comandate natalizie mi rendono nostalgico e più attaccato a mio figlio. O forse un po' sì, ma comunque quella merda della madre di mio figlio non vuole che io abbia più presenza di 2 giorni a settimana nella sua vita.
Non posso neanche augurarle che soffra schiacciata sotto un tram, perché ne soffrirebbe anche mio figlio.

La cattiveria l'egoismo la stupidità di questa merda mi sta facendo pagare il prezzo della mia libertà. Libertà di essermi rifiutato di farle da marito, a questa merda schifosa non autosufficiente.

Un abbraccio a Nathan e Catherine (quelli della famiglia nel bosco) che anche loro, in altra forma, stanno pagando il prezzo della libertà.

In qualche modo andrà bene!
Ti amo cucciolo! ❤️

La repressione contro i centri sociali e rave

Un’ulteriore stretta repressiva dello Stato, frutto di una scelta politica punitiva e di una vera e propria cattiveria istituzionale, si abbatte ancora una volta su spazi occupati che da anni vivono grazie a movimenti spontanei e auto-organizzati. 

Questa offensiva non colpisce solo i centri sociali, ma fa parte di una più ampia strategia repressiva che ha già preso di mira e punito duramente anche i rave, forme di aggregazione giovanile libere e autonome, il cui scopo principale è creare feste aperte a chiunque, basate sul ballo e sulla musica elettronica, lontane da logiche commerciali e controlli istituzionali.

I centri sociali non sono semplici edifici occupati, ma luoghi vitali di produzione culturale, sociale e politica. Ospitano idee alternative, promuovono musica, cinema, eventi, corsi, hobby, sport e attività creative, offrendo momenti di aggregazione aperti e accessibili a tutti.

In questi spazi la partecipazione è libera, i prezzi d’ingresso sono popolari e alla portata di chiunque, lontani dalle logiche commerciali e istituzionali. Qui si sperimentano forme di vita, di relazione e di organizzazione che rifiutano lo status quo politico ed economico dominante.

I centri sociali sono gestiti da organizzazioni dinamiche e in continuo rinnovamento: non sono mai gli stessi organizzatori a guidarli, ma collettivi che si aggiornano nel tempo. Spesso chi li anima proviene dalle università, portando competenze, intelligenza critica e capacità organizzativa.

Sono spazi che piacciono, soprattutto, ai giovani. La loro frequentazione è costante, sono luoghi vivi, partecipati, “di moda” nel senso più autentico del termine: punti culturali e sociali che rispondono a bisogni reali, che continuano a essere rilevanti nella vita urbana.



Ecco la mappa del Viminale dei 126 centri da sgomberare. Nella lista anche CasaPound 

https://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-mappa-viminale-dei-126-centri-sgomberare-nella-lista-2586259.html 

Sintesi articolo: Il Viminale ha stilato una mappa con 126 centri sociali da sgomberare in tutta Italia, adottando la linea della tolleranza zero voluta dal Ministro degli Interni Matteo Piantedosi. L’obiettivo è ripristinare la legalità, sgomberando subito le nuove occupazioni e procedendo progressivamente con quelle più vecchie.

Gran parte dei centri sociali coinvolti appartiene al mondo anarchico e antagonista, ma nella lista ci sono anche due realtà di estrema destra (CasaPound e Spazio Libero Cervantes). La difficoltà nello sgombero di molti di questi luoghi è stata storicamente legata alla mancanza di volontà politica e ad alcuni rapporti con amministrazioni locali. Molti centri sociali sono inoltre connessi a reti antagoniste, collettivi studenteschi, movimenti pro Pal e No Tav.

Occupazioni abusive prese di mira dal Viminale

Leoncavallo (Milano) https://www.leoncavallo.org/
Centro sociale storico; il suo caso è indicato come uno spartiacque che ha rafforzato la linea della “tolleranza zero”.

Askatasuna (Torino)
Tra i principali obiettivi politici e mediatici; collegato ai movimenti No Tav e a una rete antagonista nazionale.

CSOA Forte Prenestino (Roma) https://www.forteprenestino.net/
Uno dei più grandi centri sociali d’Europa, occupazione storica e simbolica.

Spin Time Labs (Roma, quartiere Esquilino)
Occupato dal 2013 dal movimento Action – diritto all’abitare; spesso al centro di polemiche istituzionali.

El Paso Occupato (Torino, quartiere Lingotto) https://www.ecn.org/elpaso/
Attivo dal 1987; punto di riferimento della scena hardcore punk torinese.

Occupazioni già sgomberate (ma rilevanti nel contesto)

Làbas (Bologna) https://labasbologna.org/
Sgomberato nel 2017; oggi opera in una nuova sede ottenuta tramite bando comunale (caso citato come esempio).

 

Paura dei sentimenti - Gabriella Tupini

Paura dei sentimenti - Gabriella Tupini 

I Custodi del Silenzio Naturale

Sono i superstiti.

I testimoni.

I custodi di un mondo che abbiamo tradito.

Mentre tu correvi dietro stipendi, diplomi, poltrone,

loro si muovevano nel silenzio.

Senza bisogno di parole.

Senza bugie.

No, non sono inferiori.

Sono incorruttibili.

Non hanno inventato guerre, né confini.

Non torturano per vendetta.

Non mentono per apparire.

E se un animale ti guarda, davvero…

non è tenerezza.

È giudizio.

Il gatto sa se sei falso.

Il cane fiuta i tuoi traumi.

Il cavallo sente se stai mentendo.

Il corvo ride dei tuoi sogni venduti.

Il lupo non ti riconosce più.

Non c’è niente di spirituale in una società

che tiene gli animali in gabbia

e i mostri umani al potere.

Gli animali non vanno “addestrati”.

Vanno onorati.

Chi non sa inchinarsi davanti a un animale,

non ha ancora capito nulla.

☥ il Lupo

Manuele Dalcesti

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