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Martin Scorsese

Chi è Martin Scorsese

Martin Scorsese è uno dei registi più influenti della storia del cinema americano. Nato il 17 novembre 1942 nel quartiere di Queens a New York, è cresciuto soprattutto a Little Italy, a Manhattan, ambiente che avrebbe segnato profondamente i suoi film: criminalità, cattolicesimo, senso di colpa, famiglia, violenza e redenzione sono temi ricorrenti nella sua opera.

Ha diretto film diventati classici come Taxi Driver, Goodfellas, Raging Bull, Casino e The Irishman.

I genitori: che lavoro facevano

I suoi genitori erano figli di immigrati siciliani.

Il padre

Charles Scorsese lavorava principalmente come stiratore e addetto nell’industria dell’abbigliamento nel Garment District di New York. In alcuni periodi fece anche l’attore in piccoli ruoli nei film del figlio.

La madre

Catherine Scorsese era sarta e cucitrice. Anche lei apparve in diversi film di Martin; la scena famosa della cena improvvisata in Goodfellas con la madre di Tommy è praticamente lei stessa nella vita reale: spontanea, loquace, molto italiana.

Scorsese racconta spesso che i suoi genitori erano affettuosi ma severi, molto cattolici e profondamente legati alla cultura siciliana. La famiglia viveva in appartamenti piccoli, rumorosi e pieni di parenti e vicini.

Dove ha abitato e com’è cresciuto

Little Italy

Scorsese è cresciuto soprattutto tra Elizabeth Street e Mulberry Street, nel cuore di Little Italy.

Negli anni ’40 e ’50 il quartiere era molto diverso da oggi:

forte presenza mafiosa;

famiglie italiane molto unite;

vita quasi interamente di strada;

cattolicesimo quotidiano;

povertà operaia ma forte senso comunitario.

Da bambino soffriva di asma grave, quindi non poteva giocare molto fuori. Questo fu decisivo: passava moltissimo tempo al cinema con i genitori. Disse più volte che il cinema diventò “la sua finestra sul mondo”.

Questa condizione lo rese molto osservatore. Guardava:

i gangster del quartiere,

le discussioni familiari,

i rituali religiosi,

la violenza improvvisa,

il linguaggio della strada.

Tutto questo finirà poi nei suoi film.

Il rapporto con la religione

Da ragazzo pensò seriamente di diventare prete. Frequentò anche un seminario preparatorio cattolico.

Il conflitto tra peccato e redenzione diventerà centrale nel suo cinema:

Mean Streets

Silence

The Last Temptation of Christ

Scorsese ha spesso detto che, anche quando ha smesso di voler fare il sacerdote, ha continuato a pensare “da cattolico”.

Aneddoti interessanti

Non doveva fare il regista

Per via dell’asma e del carattere introverso, nessuno immaginava che sarebbe diventato una figura dominante nel cinema americano. Lui stesso pensava più alla religione che al cinema.

Era ossessionato dai film fin da bambino

Guardava continuamente western, melodrammi e film italiani. Amava molto Roberto Rossellini e Federico Fellini.

Il montaggio velocissimo nasce dalle strade di New York

Il suo stile frenetico deriva anche dal ritmo della città: musica nei bar, litigi, traffico, gente che parla sopra gli altri.

La mafia nei suoi film non è “romantica”

Molti pensano che glorifichi i gangster, ma Scorsese ha spiegato più volte che voleva mostrare il fascino iniziale e poi il vuoto morale e la paranoia di quel mondo.

La madre cucinava davvero sul set

In alcune produzioni portava cibo agli attori e alla troupe. Robert De Niro raccontò che l’atmosfera sembrava quella di una famiglia italiana vera.

Come ha vissuto il successo

Negli anni ’70 faceva parte della “New Hollywood” insieme a:

Francis Ford Coppola

Steven Spielberg

George Lucas

Brian De Palma

Ha attraversato anche periodi difficili:

dipendenza da cocaina negli anni ’70;

ricoveri ospedalieri;

paura di morire giovane.

Dopo Raging Bull disse di aver praticamente “salvato la propria vita” tornando a lavorare seriamente.

Negli ultimi decenni è diventato anche uno dei più grandi restauratori e difensori del cinema mondiale attraverso The Film Foundation, che preserva film storici deteriorati.

Il suo stile di vita e carattere

Chi lo conosce lo descrive come:

estremamente colto;

energico;

velocissimo nel parlare;

ossessionato dalla storia del cinema;

emotivo e autoironico.

Nonostante il successo enorme, è rimasto molto legato alle sue origini italiane e newyorkesi. Ancora oggi parla spesso dell’infanzia a Little Italy come del luogo che ha creato tutto il suo immaginario artistico.

Martin Scorsese & Robert De Niro on the set of "Taxi Driver (1976)"