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La sfera emotiva come fondamento della crescita umana

La sfera emotiva è la spina dorsale dell’essere umano, la sua anima.
Una persona che si dedica professionalmente a un mestiere, se non sta bene emotivamente, finisce per svolgere un lavoro approssimativo, meccanico, oppure non riesce proprio a portarlo a termine.
Al contrario, quando sta bene sul piano emotivo, trova una spinta profonda: è alimentata da motivazioni ideali e affettive, e proprio per questo riesce a realizzare un lavoro di qualità.

La società contemporanea, però, sembra sempre più popolata da individui ridotti a funzionare come robot: persone che non pensano davvero, spesso troppo spaventate per permettersi un pensiero o un comportamento che esca dagli standard imposti.

Prendo l’esempio del lavoro non a caso. Il primo articolo della Costituzione afferma che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Di riflesso, le istituzioni e le organizzazioni — anche quando non ne sono pienamente consapevoli — agiscono per favorire e riprodurre questo modello.
I giovani vengono educati all’obbedienza e all’assimilazione di nozioni utili al sistema sociale. Gli orari scolastici, non a caso, sono calibrati per coincidere con quelli lavorativi dei genitori: mentre questi lavorano, i figli vengono “gestiti”.

In questo quadro, assistenti sociali, giudici e altri apparati — incluso quello sanitario — esercitano, spesso inconsapevolmente, una funzione orientata alla produzione di cittadini funzionanti, adattabili e produttivi all’interno dello Stato.

La frase scritta dall’assistente sociale coinvolta nella vicenda della cosiddetta famiglia nel bosco si colloca esattamente dentro questa visione:

«Il privilegiare ad ogni costo lo sviluppo della sfera emotiva a discapito di quella cognitiva rappresenta un’adulterazione che deve necessariamente portare alla difesa dei diritti dell’infanzia».

Una dichiarazione che non è neutra, ma riflette un modello culturale preciso: quello che vede lo sviluppo emotivo come un eccesso da correggere, anziché come il fondamento stesso di una crescita umana autentica.

 

Rita de Angelis - da facebook

" LA SFERA EMOTIVA È FONDAMENTALE  PER LA SFERA COGNITIVA PERCHÉ NE COSTITUISCE IL MOTORE , L'ORIENTAMENTO E IL FILTRO , INFLUENZANDO DIRETTAMENTE APPRENDIMENTO, MEMORIA , ATTENZIONE E PROCESSO DECISIONALE ". 

"L'INTEGRAZIONE TRA MENTE E CUORE , NOTA COME INTELLIGENZA EMOTIVA, È ESSENZIALE PER UN FUNZIONAMENTO COGNITIVO EFFICACE, PER LA RISOLUZIONE DEI PROBLEMI E PER RELAZIONI INTERPERSONALI SANE " 

Ora io ho trascritto quello che a cui con un minimo di sensibilità e intelligenza tutti possiamo arrivare , ma un professionista dovrebbe saperlo molto bene e meglio di tutti , visto la preparazione che dovrebbero avere. Sapendo che al contrario emozioni negative , come quelle che stanno vivendo questi bambini , ostacolano l'apprendimento.  Quindi se è vero quello che dice , pensa che siano due cose a sé, separate e che non vanno ad influenzarsi ? E alla faccia degli studi e delle evidenze si agisce secondo un proprio pensiero ? Andiamo bene

 

Sky Tg24 - Famiglia nel bosco, i genitori chiedono la revoca dell'assistente sociale - (29 genn 2026)
https://tg24.sky.it/cronaca/2026/01/29/famiglia-nel-bosco-ultime-notizie

...Non solo. quello che viene contestato all'assistente sociale è anche la presunta violazione del Codice deontologico professionale. "Il privilegiare ad ogni costo lo sviluppo della sfera emotiva a discapito di quella cognitiva - scriveva in una relazione dello scorso dicembre, e riportata dal quotidiano Il Centro - rappresenta una adulterazione che deve necessariamente portare alla difesa dei diritti dell'infanzia". Per gli avvocati, questa è la prova regina del pregiudizio. L'operatrice si sarebbe eretta a "censore", giudicando "sbagliato" un metodo educativo diverso dal proprio e decidendo di correggerlo con la forza dell'autorità pubblica. E, per la difesa, avrebbe anche violato il "principio di riservatezza", rilasciando dichiarazioni alla stampa.