Ecco gli aggiornamenti più recenti sulla vicenda della cosiddetta “Famiglia nel Bosco”, con i punti chiave di quello che sta succedendo ad oggi:
🧾 1. Documento del Garante per l’Infanzia
L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, guidata da Marina Terragni, ha pubblicato un documento intitolato “Prelevamento dei minori, facciamo il punto”.
➡️ Ribadisce che gli allontanamenti dei minori dalle famiglie devono essere misure eccezionali, attivabili solo in presenza di grave pericolo per i bambini e non per conflitti familiari ordinari. Il testo affronta in modo dettagliato quando e come può avvenire un prelevamento, evidenziando che spesso nella pratica i limiti vengono superati.
📌 2. Situazione giudiziaria della “Famiglia nel Bosco”
La vicenda di questa coppia anglo-australiana e dei loro tre bambini ha visto sviluppi giudiziari importanti:
Il Tribunale per i Minorenni de L’Aquila ha deciso l’allontanamento dei tre figli e il loro collocamento in una comunità educativa (con la madre che può stare con loro).
La Corte d’Appello ha rigettato il ricorso presentato per riportare immediatamente i bambini dai genitori, confermando il provvedimento del tribunale.
I genitori avevano presentato elementi nuovi (ad esempio una casa alternativa migliorata e perizie affettive), ma la decisione di non riportare subito i figli non è stata modificata.
🧠 3. Opinioni e perizie
Professionisti e periti stanno intervenendo pubblicamente:
Uno psichiatra coinvolto come perito di parte ha dichiarato che i bambini dovrebbero tornare dai genitori “al più presto”, sottolineando l’importanza dell’unità familiare per il benessere dei minori.
⚖️ 4. Aspetti procedurali e contestazioni
La vicenda ha attirato attenzione e controversie anche al livello istituzionale:
Il Ministero della Giustizia ha avviato accertamenti sulla relazione presentata dai servizi sociali e sugli atti del tribunale per verificare eventuali violazioni procedurali.
Il dibattito pubblico è acceso: alcuni politici e firmatari di petizioni sostengono la famiglia, altri difendono la decisione del tribunale come tutela dei diritti dei minori.
📊 5. Contesto più ampio
La discussione tocca un tema più ampio in Italia:
Il Garante per l’Infanzia ha evidenziato che nel 2024 circa 25.000 bambini sono stati tolti dai genitori e affidati allo Stato con costi elevati, e ha chiesto maggiore chiarezza e trasparenza nei processi decisionali dei tribunali.
📌 Petizione su ProVita & Famiglia
Una petizione promossa dall’associazione Pro Vita & Famiglia Onlus per chiedere al ministro Carlo Nordio di tutelare la “famiglia nel bosco” ha raggiunto oltre 63.000 firme su un obiettivo di 65.000, e risulta essere stata consegnata al Ministro della Giustizia.
📌 Petizioni online su Change.org
Secondo varie testate e cronache, almeno una petizione su Change.org ha raccolto decine di migliaia di firme, con alcune stime fino a oltre 78.000 o addirittura 130.000 firme in pochi giorni di mobilitazione popolare.
Questi numeri derivano da report giornalistici e possono riflettere conteggi combinati di più petizioni o aggiornamenti in tempi diversi.
📍 Nota importante sui dati
➤ Le petizioni non sono documenti ufficiali dello Stato, quindi non esiste un registro unico centralizzato dei firmatari con conferma pubblica.
➤ I numeri citati (es. 63.077, 78.000 o 130.000) sono quelli riportati dalle organizzazioni promotrici delle petizioni o dai media al momento della pubblicazione degli articoli. �
🗳️ In sintesi
Una petizione specifica ha superato le 63.000 firme ed è stata consegnata al ministro competente.
Altre raccolte online (Change.org e simili) vengono riportate dai media con numeri che oscillano dai circa 70.000 fino a oltre 130.000 firme, a seconda del conteggio e del periodo considerato.